Fabio Cantaro

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Supertramp PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Cantaro, WebMaster   
Domenica 30 Novembre 2008 15:44
Oggi vi presento uno dei gruppi che più ha coinvolto il periodo della mia adolescenza. Bellissimo sound pop-rock-blues con un gran numero di canzoni veramente belle e ben arrangiate.

Il gruppo viene fondato nel 1970 da Rick Davies e Roger Hodgson. Il nome di Supertramp è tratto dal libro di E.A. Davies "Autobiography of a Supertramp" del 1910.
 
Inserendosi inizialmente nel filone "progressive" con evidenti influenze di altre band dell'epoca come ad esempio i Genesis di Peter Gabriel, i Procol Harum e i Traffic, la musica prodotta dal duo Hodgson-Davies, parallelamente al crescente successo, ha assunto sempre più massicce venature pop.

STORIA
Per quasi quattro anni i due amici cercano la formazione ideale, sfornando due album ("Supertramp" del 1970 e "Indelibly Stamped" del 1971) che non li soddisfano appieno. I due lavori, molto diversi tra loro, non trovano il giusto riscontro commerciale.
Dopo varie formazioni, Rick e Roger selezionano i loro compagni di viaggio definitivi verso il successo: il bassista scozzese Dougie Thomson (nato a Glasgow,il 24 marzo 1951), proveniente dall'Alan Bown Set; John Anthony Helliwell (nato a Todmorden, Yorkshire, Inghilterra il 15 febbraio 1945) un sassofonista di provata esperienza, eccentrica presenza scenica, dotato di un fortissimo senso dell'humour tutto britannico ed ex compagno di gruppo di Thomson nell'Alan Bown Set; il batterista statunitense Bob Siebenberg (nato a Glendale, California, il 31 ottobre 1949), arrivato in Gran Bretagna nel 1970 e proveniente dalla "pub rock" band dei Bees Make Honey. Questa è la formazione che, in un decennio, produrrà i migliori album del gruppo e li renderà uno dei gruppi più popolari della scena pop britannica.

Da notare il fatto che entrambi si riservano il diritto di cantare le proprie canzoni, spartendosi di fatto ogni album al 50%, altra nota caratteristica dei Supertramp.

Il primo album del nuovo corso è probabilmente il più completo. "Crime of the century" (1974), realizzato in pochissimo tempo e prodotto da Ken Scott, li porterà al successo immediato. In questo periodo anche la critica riconosce le qualità dei Supertramp. Del disco fanno parte pezzi storici della band come School, Bloody Well Right e Dreamer, nonché la stessa Crime of the Century.

Di ottima fattura anche "Crisis? What crisis?", del 1975, primo registrato (parzialmente) negli Stati Uniti, e che porta la band in tour per tutto il mondo. Sul palco, le due personalità opposte e congruenti di Davies e Hodgson si occupano di diffondere semplicemente la musica del gruppo, mentre all'estro e alla simpatia di Helliwell sono demandati tutti i compiti di intrattenimento e di presentazione dei pezzi. Le personalità meno appariscenti di Thomson e Siebenberg fanno da colonna vertebrale del sound della band.

Nel 1977 il gruppo si sposta definitivamente negli Stati Uniti per la registrazione di "Even in the Quietest Moments...", e da lì i Supertramp non si sposteranno mai più. L'album continua nell'opera di consolidamento delle fortune del quintetto britannico, grazie soprattutto al singolo Give a Little Bit.

L'apice del successo arriva nel 1979, con "Breakfast in America", caratterizzato da una gustosa copertina raffigurante la "skyline" di Manhattan composta da stoviglie varie, ed un retro-copertina dove i cinque Supertramp appaiono in un bar statunitense di fronte alla propria colazione, ognuno di loro col giornale della propria città natale in mano...un vero e proprio best-seller della storia del rock. L'album coniuga ottima fattura e orecchiabilità dei pezzi, con testi tutt'altro che banali, oscillanti come negli altri album di quel periodo fra una pensosa malinconia e una costante ironia. Dal fortunato album saranno sfornati ben quattro singoli di grande successo: The Logical Song, Breakfast in America, Goodbye Stranger e Take the Long Way Home. Il responso popolare è incredibile, l'album resiste in classifica per quasi un anno intero, i Supertramp entrano di diritto nella storia della musica popolare..

Segue un lungo tour mondiale che viene testimoniato dal suggestivo doppio live "Paris" del 1980. Ma il feeling tra Rick e Roger non è più quello di qualche anno prima.
Il successivo lavoro in studio, "...Famous Last Words...", esce sul finire del 1982 e sarà l'ultimo prima dell'abbandono di Roger, nonostante l'ottimo sucesso dei singoli It's Raining Again e My Kind of Lady. Al termine della lunga tournée che segue la realizzazione dell'album, i Supertramp e Roger Hodgson torneranno in studio separati. Causa della divisione, si saprà successivamente, le divergenze, anche termini di management, tra Davis e Hogdson che non accetta la moglie di Rick come manager.

"Brother Where You Bound" (1985) e "In the Eye of the Storm" (1984) saranno i punti di arrivo di questa separazione consensuale.

Nella prima metà dei '90, mentre Rick medita un album solista, alcune collezioni di hits dei Supertramp vendono milioni di dischi e i fans sparsi per tutto il mondo sperano in un ritorno del gruppo.

Dal canto suo Rick Davies dopo aver ricostruito il gruppo (con Mark Hart, Helliwell e Siebenberg, senza Thomson e con altri musicisti americani) sforna nel 1997 un album dal sound R&B che ricorda i lavori degli anni '70. "Some Things Never Change" vende oltre 1.000.000 di copie. L'anno successivo viene pubblicato il doppio live "It Was the Best of Times".

Nel maggio 2000 - dopo ben 13 anni - anche Roger torna con un album da studio. "Open the Door" è un disco caratterizzato da canzoni coinvolgenti e da un suono sperimentale che unisce il tipico sound del compositore inglese alla musica celtica francese di Alan Simon, stimato compositore d'oltralpe. Durante il successivo tour, talvolta è accompagnato da Bob Siebenberg.

 
FORMAZIONE

Membri originali:

    * Rick Davies - voce, pianoforte, armonica;
    * Roger Hodgson - voce, chitarre, tastiera;
    * Richard Palmer - voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, balalaika;
    * Robert Millar - percussioni, armonica;

Membri dopo l'uscita di Palmer/Millar:

    * Frank Farrell - voce, basso, pianoforte, accordion;
    * Kevin Currie - percussioni;
    * Dave Winthrop - vocals, flauti, sassofoni;

Membri durante il periodo della 'Classic Lineup' :

    * Dougie Thomson - basso;
    * Bob Siebenberg (o C. Benberg) - batteria, percussioni;
    * John Helliwell - sassofono;

Membri che si sono uniti al gruppo dopo l'uscita di Roger Hodgson:

    * Mark Hart - voce, tastiera, chitarre;
    * Cliff Hugo - basso;
    * Lee Thornburg - cori, trombone, tromba;
    * Carl Verheyen - chitarre;
    * Tom Walsh - percussioni, batteria;
    * Jesse Siebenberg - cori, percussioni
    * Kyle Morrison - Produzione dell'album del 2002 Slow Motion

 

Vediamo alcuni video di alcuni bellissimi brani di questa band che a mio avviso avrebbe meritato un successo ancora più grande di quello che ha comunque avuto, soprattutto per la giovialità delle composizioni più belle.

Commenti

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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Dicembre 2008 17:30
 

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