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Tears For Fears PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Cantaro, WebMaster   
Domenica 30 Novembre 2008 22:04
Orzabal e Smith si incontrarono da adolescenti nella città di Bath. Il successo fu raggiunto con il terzo singolo "Mad World" che raggiunse il podio nel Regno unito nel Dicembre 1982. Il loro primo album, "The Hurting", fu pubblicato nel marzo 1983. In questo sensazionale album (e per il seguente), il tastierista e compositore Ian Stanley e il batterista Manny Elias furono considerati a pieno titolo membri della band.

Orzabal e Smith abbandonarono per sempre i temi leggeri del pop per concentrare la loro attenzione sull’era del governo di Reagan negli USA e della Thatcher nel Regno Unito. L’album che uscì nel Febbraio 1985, Songs from the Big Chair ne fu il risultato.
L’album rappresentò un mastodontico successo su entrambe le sponde dell’atlantico e divenne assai famoso grazie ai singoli Mothers Talk, Shout (1° negli USA), vero tormentone ed enorme successo internazionale ed "Everybody Wants to Rule the World".


The Seeds of LoveI tears for fears sono un gruppo che fino al 1989 aveva fatto delle canzoni pop carine e che avevano venduto tanti dischi, ma nel 1989 mi chiedono di ascoltare l'album "The Seeds of Love": un capolavoro!!! Credo che sia uno dei dischi più belli del decennio. Lo stupore dovuto all'incredibile salto di qualità dei due artisti è notevole. Ottengono infatti un incredibile successo sia di pubblico che di critica. Il cavallo di battaglia è sicuramente "Sowing The Seeds Of Love" in cui si avvertono i Beatles più irriverenti e psichedelici uniti alla migliore tradizione blues. Collaborazioni con artisti di grande spessore trasformano i brani in veri e propri gioelli di note: Phil Collins, a cui viene affidata l'indimenticabile apertura melodica di "Woman In Chains", Oleta Adams, perla nera dalla voce incredibile, scoperta e chiamata dal gruppo a condire i cori del disco e a giganteggiare negli irripetibili 8 minuti à la Little Feat di "Badman's Song".

In seguito a The Seeds of Love, Orzabal e Smith ebbero un'irrefrenabile caduta. Sebbene soltanto vicini ai trent'anni, i due circoscrissero il loro maggior successo legato alla decade degli anni Ottanta, e da soli non ebbero più quella grinta, quel qualcosa che ebbero quando si incontrarono all'età di 13 anni. Una rottura fu pressoché inevitabile.

Nel 1993, Orzabal registrò l'album Elemental con la collaborazione della vecchia conoscenza Alan Griffiths, pubblicandolo ancora con il nome dei Tears for Fears. Il disco conteneva il brano "Break It Down Again" (Entrato nella Top 20 in UK, Francia, Italia e Olanda) e fu accompagnato da una tournée di successo nei college degli Stati Uniti, dove raggiunse la posizione numero 25 della classifica.

Nel 2001, obblighi burocratici portarono Orzabal e Smith ad incontrarsi e parlarsi per la prima volta dopo circa dieci anni. L'album che ne venne fuori, Everybody Loves a Happy Ending, è per molti versi ciò che The Seeds of Love avrebbe dovuto essere. Come nei primi lavori del gruppo, Everybody Loves a Happy Ending si basa su vibranti melodie Beatlesiane, una solida capacità compositiva, ed uno stile poetico particolare, ma contiene anche uno spirito di leggerezza che Orzabal e Smith sembravano aver abbandonato a favore di una sempre maggiore serietà.

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Ultimo aggiornamento Domenica 01 Febbraio 2009 20:24
 

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